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La mia Intervista a Raffaele Marciello: “In GP2 con Russian Time per vincere e puntare alla F1, che cambierei così…”

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Non c’è dubbio, in questa fase di calma apparente, mentre nelle factory si lavora a ritmo serrato per essere pronti ai primi test invernali di Barcellona, l’attenzione si è spostata sui piloti e gli ultimi movimenti di mercato.

Guardando in casa nostra, impossibile non pensare a Raffaele Marciello, ex punta di diamante della Ferrari Driver Academy e primo rappresentante della folta pattuglia italiana di giovani piloti pronti a dare l’assalto alla massima formula.

Il pilota di origini casertane…. (continua a leggere)

 

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Formula 1 2016 | Dove guardarla in TV su Sky e Rai

Bozza calendario dirette F1 2016: RAI in chiaro e SKY in esclusiva

20/03/2016 – GP Australia – Sky
03/04/2016 – GP Barhein – Sky
17/04/2016 – GP Cina – Sky e Rai
01/05/2016 – GP Russia – Sky
15/05/2016 – GP Spagna –  Sky
29/05/2016 – GP Montecarlo – Sky e Rai
12/06/2016 – GP Canada – Sky
19/06/2016 – GP Azeirbajan – tbt
03/07/2016 – GP Austria – Sky
10/07/2016 – GP Gran Bretagna – Sky e Rai
24/07/2016 – GP Ungheria – Sky e Rai
31/07/2016 – GP Germania – Sky
28/08/2016 – GP Belgio – Sky
04/09/2016 – GP Italia – Sky e Rai
18/09/2016 – GP Singapore – Sky e Rai
02/10/2016 – GP Malesia – Sky
09/10/2016 – GP Giappone – Sky
23/10/2016 – GP USA – Sky e Rai
30/10/2016 – GP Messico – Sky
13/11/2016 – GP Brasile – Sky e Rai
27/11/2016 – GP Abu Dhabi – Sky e Rai

Max Verstappen scores remarckable hat-trick at FIA prize-giving

Teenage motor racing sensation Max Verstappen concluded an incredible rookie season in the FIA Formula One World Championship by taking all three of the Federation’s special vote-based awards at the 2015 FIA Prize-Giving in Paris

The Dutch racer took the Personality of the Year, Rookie of the Year and Action of the Year – the first time anyone has claimed more than one of the non-Championship related awards in the same season.

The FIA Personality of the Year award is handed out according to votes cast by accredited media from across the FIA’s Championships. The first round of votes establishes a top 10, with the second round deciding the Personality of the Year. Verstappen’s selection is even more impressive given the media have had just one season to get to know the Toro Rosso driver.

The Rookie of the Year award is decided by the FIA Drivers’ Commission, presided over by two-time World Champion Emerson Fittipaldi. The Commission, made up of drivers with a combined 12 World Championships and 14 Le Mans victories, forms a supremely qualified judging panel for the selection of the most impressive first-year driver in an FIA Championship.

Finally, in the category voted for by motor sport fans from across the world, Verstappen won the Action of the Year award for his daring move around the outside of Sauber’s Felipe Nasr at the fearsome Blanchimont corner during the 2015 Belgian Grand Prix.

The pass clearly impressed fans, with the online vote seeing Verstappen take the award over nine other nominations, and by a ratio of 10:1 votes over second place, the FIA European Rally Championship’s Alexey Lukyanuk. It was actually the second consecutive Action of the Year win for Verstappen, who won the 2014 award while in Formula 3.

It was an unprecedented achievement for the 18-year-old racer, who took this year’s FIA Formula One World Championship by storm.

I am amazed and very happy to have won three awards this evening at such an important event, and at the end of only my first year in Formula 1,” said Verstappen.

“It’s nice to win the Action of the Year for the second time, because I really enjoy overtaking on track.

“It’s a great honour to win the Rookie of the Year award, as it’s voted for by the Drivers’ Commission and I have to say, getting two fourth place finishes in my first F1 season is more than I expected.

Personality of the Year? I’m not sure why I won that, but it’s nice to know the media like me!”

The FIA Prize-Giving celebrates the Champions of the FIA’s various disciplines around the world, with this year’s event being held at the famous Lido theatre on the Champs-Elysées.

FIA.com

Proviamo a dare un “volto” alla Ferrari 2016

Torniamo sulla Ferrari 2016, dopo il precedente post che riprendeva l’opera di F1AT e NewsF1, è la volta di  CircusF1, dove nella giornata odierna è stato pubblicato un interessante articolo che riassume tutti i rumors sulla tanto attesa Ferrari F1 2016 mettendoli in grafica.

FERRARI F1 2016 DA CIRCUSF1 - 2

FERRARI F1 2016 DA CIRCUSF1 - 3

Off Season | Lewis e… LaFerrari

Eccolo. Si è proprio lui, il tri-campione del mondo di Formula 1 Lewis Hamilton, dominatore delle ultime due stagioni a bordo della sua astronave Mercedes AMG Hybrid, scorrazzare allegramente nei suoi amati Stati uniti a bordo di… sì, esatto, anche qui, è proprio lei, LaFerrari, orgoglio di Maranello.
Chissà se in Emilia gradiranno l’abbinamento; credo di sì, di certo più che a Stoccarda….

Ecco qualche scatto direttamente dagli States…

Lewis Hamilton Ferrari - 9

Lewis Hamilton Ferrari - 4

Lewis Hamilton Ferrari - 5

Lewis Hamilton Ferrari - 3

Lewis Hamilton Ferrari - 9

 

La nuova Ferrari 2016 – Nome in codice “Progetto 667”

Grazie al lavoro degli amici di F1AnalisiTecnica, in attesa che la nuova monoposto venga svelata al mondo poco prima dei test invernali di Barcellona, possiamo già immaginare alcune delle caratteristiche di quel che è stato denominato “progetto 667”, che contenderà alla Mercedes il Mondiale 2016.

Nonostante la buona annata appena conclusa, che ha segnato la rinascita della Rossa dopo in 2014 disastroso, la nuova squadra di sviluppo diretta da James Allison, è partita da un foglio bianco, pensando ad una vettura che rappresentasse un netto taglio col passato.

Nella prima parte del servizio che potete trovare su F1AT, veniamo a conoscenza che le indiscrezioni circolate durante la stagione 2015 avevano ben piu di un fondamento: il muso della SF15-T si accorcerà per assomigliare a quello della Toro Rosso, mentre la sospensione anteriore abbandonerà la conformazione “pull-rod” per tornare alla più convenzionale e semplice da regolare “push-rod” dopo quattro stagioni in cui i tecnici di Maranello hanno tentato di far fruttare una scelta totalmente in controtendenza.

Una simulazione grafica del nuovo muso della Ferrari, era già apparsa su NewsF1, con tanto di animazione che spiegava in maniera molto chiara quello che sarebbe potuta essere una importante modifica nel 2015, ma che vedrà luce solo in questa stagione.

Passando poi alla parte centrale della vettura, troviamo importanti modifiche alla PU ed al cambio: a differenza della passata stagione, oltre al rifacimento del basamento del propulsore, è stata ripensato il posizionamento di parte della componentistica, in modo da poter progettare delle fiancate piu strette e migliorare quindi l’efficienza dei flussi aerodinamici diretti verso il posteriore della monoposto. Per chi vorrà approfondire l’argomento, su F1AT è stato pubblicato un articolo dedicato a tale sezione.

Per chiudere, focus sul raffreddamento: come già anticipato nel precedente post, la partnership con Haas F1 Team ha permesso di studiare una soluzione innovativa che potrebbe dare indubbi vantaggi, sia dal punto di vista aerodinamico che della durata della PU. Anche in questo caso, se vorrete approfondire, sono disponibili sul web i foto-confronti di F1AT.

Ferrari e Haas: storia di una partnership nata nel modo giusto

Si è detto e scritto moltissimo ormai su questa collaborazione che ha dato vita ad un nuovo modo di affronare quella che è, per una neonata Scuderia, la difficile avventura rappresentata dall’ingresso nel Circus.

Tralasciando il fatto che Gene Haas e soci non sono certo a digiuno di motorsport, vista la loro storica partecipazione al campionato americano Nascar, partecipare al Mondiale di F1 è una sfida totalmente nuova, sia dal punto di vista tecnico che logistico: sondati diversi top team (tutti Costruttori), è stata infine scelta la Ferrari grazie alla ricca offerta pervenuta da Maranello.

I dettagli della collaborazione non sono mai stati diffusi ufficialmente, ma i rumors parlavano di fornitura di PU e cambio, che dall’Emilia sarebbero volati a Banbury, nella sede ex Marussia, dove Haas aveva deciso di stabilire la propria sede europea, lasciando il management a Kannapolis, ove già trova spazio il team Nascar.

Approfondendo però la questione, a Maggio 2015 scrivevo:

“passiamo alla polemica sollevata da alcuni team nei confronti della Ferrari, accusata di lavorare allo sviluppo della SF15-T su due fronti distinti e paralleli: il primo, quello consueto, con base a Maranello ed operante direttamente sulla rossa; un secondo, e qui si basa la polemica, rappresentato dalla fornitura del manichino della monoposto alla struttura di Haas, in modo da aiutare il nuovo team a preparare la vettura per l’esordio della prossima stagione.

L’accusa rivolta alla GeS è sottile ma ben mirata: si pensa che la Ferrari possa far effettuare al Team Haas alcuni test in parallelo a quelli di Maranello, in modo da lavorare su due fronti senza dover dividere risorse all’interno dello stesso team e poter poi usufruire di due distinti canali di sviluppo, da cui prendere il meglio e portarlo sulla SF15-T.”

A stretto giro, seguirono ispezioni della FIA alla galleria del vento di Maranello, senza che però emergessero irregolarità, pertanto l’interesse intorno alla vicenda andò via via a diminurire.

Giunti però al GP d’Italia, nel mese di Settembre 2015, pareva esplodere il caso Ferrari-Haas, con molti media che lo presentarono come scoop dell’anno, quando in realtà, mesi prima erano emerse indiscrezioni che meritavano approfondimento.

A tal proposito, di ritorno dalla trasferta di Monza, messe da parte le polemiche sulle pressioni degli pneumatici delle Mercedes, che faceva il paio con le esplosioni delle gomme Pirelli di Rosberg e Vettel, scrivevo:

Come anticipato già a maggio, durante le libere del Gran Premio di Montecarlo, ma la bomba mediatica è scoppiata solo ora, quando i media hanno colto la palla al balzo con il montare della protesta contro l’accordo tra Ferrari e il neonato Team Haas F1 per la prossima stagione.

(…) Power Unit, cambio, elettronica e sospensioni saranno fornite dalla Ferrari, mentre per il telaio ed il corpo vettura, Haas sta sviluppando un pacchetto in autonomia con Dallara, partendo dalla base del manichino di quella SF15-T con la quale Vettel e Raikkonen disputano la stagione in corso.

 

(…) Questa profonda sinergia, vede inoltre un nutrito gruppo di tecnici in ballo tra le due realtà – si parla di 70 unità che a fine ottobre concluderanno la loro esperienza in Haas per essere riassorbiti in Ferrari – che opereranno nella rinnovata galleria del vento di Maranello, senza dover rispettare alcun vincolo di costi, ore di lavoro e teraflop di elaborazione in CFD, non essendo il neonato team ancora ufficialmente iscritto al campionato di F1, pertanto senza vincoli che ne regolamentino lo sviluppo.

Dai team avversari, ormai a cose ampiamente fatte visto che le primissime indiscrezioni risalgono al nostro articolo di Maggio 2015, monta ora un coro di proteste, accusando la Ferrari di un comportamento antisportivo (…)

In effetti, la mossa di Maranello rispetta in toto il regolamento, in quanto ha affittato la galleria del vento ad un privato che non ha, ad oggi, alcun legame con la F1, oltre ad aver concesso a quest’ultimo il manichino della propria monoposto 2015, di cui detiene ogni diritto intellettuale. L’oggetto della protesta è il sospetto, non troppo velato, di travaso di informazioni tra Haas, libera di effettuare test e studi illimitati sull’aerodinamica della SF15-T ed i tecnici di Maranello, anche in considerazione del corposo scambio di tecnici tra il neonato team americano e Via dell’Abetone.

Come previsto, i team minori si sono detti “indignati” da tale iniziativa, temendo un nuovo e pericoloso avversario, mentre, neanche troppo a sorpresa, è arrivato un plauso da parte di Toto Wolff, che tentando di imitare l’operazione coinvolgendo la Manor, ha definito l’accordo: “Il metodo utilizzato da Haas è chiaramente un modo molto intelligente di entrare Formula 1. E’ stato tutto conforme ai regolamenti della FIA, quindi non abbiamo dubbi che sia tutto giusto”

Tornando ai giorni nostri, sono emersi ulteriori dettagli sulla stretta partnership tra le due Scuderie: pare che Haas abbia pensato ad un sistema di raffreddamento differente dalla madrina di Maranello, e che nelle prime simulazioni, quest’ultimo sia più efficiente di quello che dovrebbe essere montato sul “progetto 667” della Ferrari, che potrebbe esser quindi adattato alla soluzione Haas, in modo da aiutare la nuova PU Rossa a tagliare il traguardo dei 5gp di durata, obbiettivo che al momento, l’unità in test al banco non è ancora riuscita a toccare.

Si apre il 2016!

Il 4 gennaio Ferrari è stata quotata alla Borsa di Milano dopo lo scorporo dal gruppo FCA.
Trasformata Piazza Affari in un Museo del Cavallino a cielo aperto, con tanto di galloni e drappi rossi ad adornare la facciata dello storico palazzo Milanese, il presidente Marchionne ha tenuto banco con la Stampa, nel presentare l’operazione in compagnia dei vertici del gruppo FCA e di Maranello.
L’imprenditore Italo-Canadese l’ha… “toccata piano“, per usare una terminologia calcistica, parlando del 2016: “Sono stati fatti tutti gli investimenti richiesti dalla Gestione Sportiva Ferrari per tornare a Vincere, ora l’obbiettivo può essere solo quello”.
Diretto ed incisivo come sempre Marchionne, che con poche parole ha messo tutta la pressione del mondo su Maurizio Arrivabene, team principal del team di F1 e responsabile della Ges; il manager bresciano però, da par suo, non si nasconde dietro ad un dito e passa la palla alla sua squadra: “Il 2015 ha rappresentato una vera e propria rinascita per la Ferrari, dopo una stagione disastrosa. Ora non ci sono altri obbiettivi possibili che essere davanti a tutti e riportare il mondiale a Maranello”.
Impegni importanti quelli che aspettano quindi Vettel e Raikkonen in quel di Melbourne, dove nell’ultima settimana di Marzo scatterà la Stagione 2016: ma Arrivabene anticipa i primi giudizi già a Barcellona in occasione delle prime due sessioni di test invernali, quando a cavallo tra febbraio e marzo, tutte le squadre si confronteranno con le nuove monoposto e già si potranno apprezzare le prime indicazioni.
“A Barcellona vedremo a che punto siamo”
Per la galassia RedBull potrebbe essere un’altra annata interlocutoria, con il team diretto da Horner che, equipaggiato ancora dalla PU Renault (anche se rimarchiata TAG), potrebbe dover soffrire ancora di un discreto deficit di potenza rispetto alla concorrenza, e la Toro Rosso che tornerà ad abbracciare la motorizzazione Ferrari, disponendo però dell’unità versione 2015, che di certo pagherà qualcosa ai nuovi motori della stagione attuale.
Passando ad Honda, Alonso dice che la McLaren potrebbe migliorare di 2″ al giro (nuovo Mgu-H ed altro)
Per chiudere, facciamo un salto a quel che sarebbe potuto essere il 2017 ma che non sarà: le previste e sbandierate modifiche al regolamento tecnico, che prevedevano monoposto piu “muscolose” e con un notevole incremento prestazionale, garantito da una rivoluzione aerodinamica che comprendeva tutto il corpo vettura, sono state, giorno dopo giorno, ridimensionate. Niente fondo ed estrattori più grandi, cosi come pance che non subiranno variazioni, mentre le ali ant e post potrebbero cambiare cosi come anticipato: primi a bocciare la rivoluzione aerodinamica del 2017, gli ingegneri Mercedes che indicano negli pneumatici Pirelli il punto debole delle future monoposto, visto che “per sostenere un tale maggior carico aerodinamico, dovrebbero viaggiare con pressioni di gonfiaggio altamente fuori dai limiti di sicurezza”.
Peccato non aver interpellato la stessa Casa costruttrice italiana per cercare un confronto sulla base di un possibile rifacimento della costruzione degli pneumatici stessi, in modo che possano sostenere il maggior lavoro richiesto dalle nuove vetture 2017, che, nonostante tanti proclami, sembrano già esser cadute nel dimenticatoio…
Abbiamo contattato direttamente Pirelli che tramite Mario Isola prima e Roberto Boccafogli poi ha tenuto a precisare, dopo aver fatto presente che le dichiarazioni attribuite a Mercedes sono tutto fuorche ufficiali, che tutte le simulazioni effettuate in chiave 2017 hanno dato esito positivo, nell’ottica della realizzazione di uno pneumatico adatto a supportare le sollecitazioni delle vetture, senza neppure sfiorare alcuna problematica di sicurezza.