Si apre il 2016!

Il 4 gennaio Ferrari è stata quotata alla Borsa di Milano dopo lo scorporo dal gruppo FCA.
Trasformata Piazza Affari in un Museo del Cavallino a cielo aperto, con tanto di galloni e drappi rossi ad adornare la facciata dello storico palazzo Milanese, il presidente Marchionne ha tenuto banco con la Stampa, nel presentare l’operazione in compagnia dei vertici del gruppo FCA e di Maranello.
L’imprenditore Italo-Canadese l’ha… “toccata piano“, per usare una terminologia calcistica, parlando del 2016: “Sono stati fatti tutti gli investimenti richiesti dalla Gestione Sportiva Ferrari per tornare a Vincere, ora l’obbiettivo può essere solo quello”.
Diretto ed incisivo come sempre Marchionne, che con poche parole ha messo tutta la pressione del mondo su Maurizio Arrivabene, team principal del team di F1 e responsabile della Ges; il manager bresciano però, da par suo, non si nasconde dietro ad un dito e passa la palla alla sua squadra: “Il 2015 ha rappresentato una vera e propria rinascita per la Ferrari, dopo una stagione disastrosa. Ora non ci sono altri obbiettivi possibili che essere davanti a tutti e riportare il mondiale a Maranello”.
Impegni importanti quelli che aspettano quindi Vettel e Raikkonen in quel di Melbourne, dove nell’ultima settimana di Marzo scatterà la Stagione 2016: ma Arrivabene anticipa i primi giudizi già a Barcellona in occasione delle prime due sessioni di test invernali, quando a cavallo tra febbraio e marzo, tutte le squadre si confronteranno con le nuove monoposto e già si potranno apprezzare le prime indicazioni.
“A Barcellona vedremo a che punto siamo”
Per la galassia RedBull potrebbe essere un’altra annata interlocutoria, con il team diretto da Horner che, equipaggiato ancora dalla PU Renault (anche se rimarchiata TAG), potrebbe dover soffrire ancora di un discreto deficit di potenza rispetto alla concorrenza, e la Toro Rosso che tornerà ad abbracciare la motorizzazione Ferrari, disponendo però dell’unità versione 2015, che di certo pagherà qualcosa ai nuovi motori della stagione attuale.
Passando ad Honda, Alonso dice che la McLaren potrebbe migliorare di 2″ al giro (nuovo Mgu-H ed altro)
Per chiudere, facciamo un salto a quel che sarebbe potuto essere il 2017 ma che non sarà: le previste e sbandierate modifiche al regolamento tecnico, che prevedevano monoposto piu “muscolose” e con un notevole incremento prestazionale, garantito da una rivoluzione aerodinamica che comprendeva tutto il corpo vettura, sono state, giorno dopo giorno, ridimensionate. Niente fondo ed estrattori più grandi, cosi come pance che non subiranno variazioni, mentre le ali ant e post potrebbero cambiare cosi come anticipato: primi a bocciare la rivoluzione aerodinamica del 2017, gli ingegneri Mercedes che indicano negli pneumatici Pirelli il punto debole delle future monoposto, visto che “per sostenere un tale maggior carico aerodinamico, dovrebbero viaggiare con pressioni di gonfiaggio altamente fuori dai limiti di sicurezza”.
Peccato non aver interpellato la stessa Casa costruttrice italiana per cercare un confronto sulla base di un possibile rifacimento della costruzione degli pneumatici stessi, in modo che possano sostenere il maggior lavoro richiesto dalle nuove vetture 2017, che, nonostante tanti proclami, sembrano già esser cadute nel dimenticatoio…
Abbiamo contattato direttamente Pirelli che tramite Mario Isola prima e Roberto Boccafogli poi ha tenuto a precisare, dopo aver fatto presente che le dichiarazioni attribuite a Mercedes sono tutto fuorche ufficiali, che tutte le simulazioni effettuate in chiave 2017 hanno dato esito positivo, nell’ottica della realizzazione di uno pneumatico adatto a supportare le sollecitazioni delle vetture, senza neppure sfiorare alcuna problematica di sicurezza.
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4 pensieri riguardo “Si apre il 2016!”

  1. sono abbastanza il linea con te .. credo solo che esiste ormai una divisione evidente tra team e Pirelli .. credo che era piu che tempo di utilisare 2017 e la sua evoluzione di regole per passare a contrario con pneumatici piu moderni come concezione e piu stretti . avrebbe dato piu spazio al pilotaggio ..
    Purtroppo, non si farà, I team non volendo cambiare del tutto le macchine .. senza parlare del fato che sarebbe una porta aperta al concorrente Michelin e che diminuendo la superficia frontale dei pneumatici, si aumenterebbe automaticamente la velociata massima … il che non e gradito da Todt e anche da Bernie per pseudo ragione di sicurezza ..

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